Conviene integrare più Twitter rispetto a Facebook in un e-commerce?

Il Gruppo DADA ha presentato i risultati della ricerca “e-shop in Italy”  commissionata ad ePages con l’obiettivo di indagare lo stato dell’arte su 1.100 siti e-commerce. Dall’indagine risulta più che raddoppiato il numero di shop online aperti tramite lo store di Register, il totale degli ordini ha registrato un incremento del 144% su base annua. Le aziende coinvolte nell’analisi, attive online dal 2011, hanno incrementato del 161% le proprie entrate e del 57% la media degli ordini ricevuti. Come in altre indagini, si conferma l’importanza dei settori Fashion, Tech e Food, mentre le regioni del nord e centro Italia sono più attive.
In merito al social commerce, tema di questo blog, l’indagine evidenzia come l’81% del campione integra sul proprio shop online l’icona di collegamento a Twitter, mentre solo il 46% quella di Facebook.
Considerato che dal punto di vista tecnico l’integrazione con Facebook non è più complessa di quella con Twitter, probabilmente chi ha creato quei siti percepisce gli utenti di Twitter come più attivi rispetto a Facebook, in termini di materiale acquistato e di creazione del passaparola durante gli acquisti. Inoltre, un altro fattore può provenire dal fatto che i tweet sono più visibili sul web rispetto ai post su profili Facebook cui accedono solo gli amici.

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