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Pinterest rende disponibili le Api:implicazioni per il Social Commerce

pinterest apiPinterest,  il noto social network basato sulla convisione di immagini e bacheche visuali, ha finalmente rilasciato il suo primo API (Application Programmi Interface), che permetterà agli sviluppatori di siti web di incorporare i pin di Pinterest e rendere più facile la pubblicazione dei contenuti stessi e la condivisione di dati.

Il gestore della piattaforma ha dichiarato: “stiamo rilasciando l’ API multipla che lancerà partner nelle prossime settimane e includeranno Top Pins API, ricerca Domain, Pin recenti e correlati”. L’azienda assicura che sempre nuove caratteristiche e funzionalità verranno aggiunte alle API nel corso del tempo. La documentazione sulle API si trova al sito dedicato agli sviluppatori.

Pinterest ha già dimostrato di essere un potente traino di traffico web (referral traffic), il secondo dopo Facebook in un elenco dei principali siti generatori di traffico stilata da Shareaholic, ma tra tutti quello con una crescita più veloce.
L’aggiunta delle API significa che Pinterest sta gettando le basi della sua espansione rendendo i Pin esistenti più utili per i siti ed i brand e permettendo alle persone di postare su Pinterest con più semplicità.

Ciò consentirà a Pinterest di mettere insieme i suoi dati in maniera più accessibile, contribuendo a instaurare legami più forti tra i Pin ed i siti da cui provengono per essere così meglio monitorati. Tutto cià è stato reso possibile a seguito del recente accordo tra il Social Network e Getty Images, grazie al quale i pin integrati nella piattaforma di condivisione di immagini saranno forniti di più metadati.

Pinterest rileva che gli utenti possono ora “pinnare” direttamente da questi siti, quindi non c’è bisogno di interrompere gli acquisti, la lettura o la navigazione.
L’elenco completo dei partner per il roll out anticipato sono Allrecipes , Better Homes and Garden, BuzzFeed, Disney siti Babble e Babyzone, Elle Magazine, Mashable, ModCloth, iVillage di NBC News Digital, Nestlé, Random House, Snapguide, Target, Walmart, Wayfair, Whole Foods, Zappos, Zulily, Spoonful e Taste Book.

La disponibilità delle Api apre diverse prospettive per chi vuole fare Social Commerce su Pinterest, perchè sarà possibile per sviluppatori terzi creare applicazioni specifiche e personalizzate per la vendita sfruttando una delle piattaforme social più in voga del momento.

Inoltre, i siti e-commerce che integreranno i tastini “Pin It” avranno la possibilità di avere a disposizione maggiori dati sugli utenti che ne faranno uso.

Pinterest va alla Fashion Week di Milano e parla Italiano

pinterestlogo2Pinterest ha da pochi giorni annunciato il lancio della sua piattaforma in italiano.

Approfittando della Fashion Week di Milano svolta nel settembre 2013, ha iniziato una collaborazione con alcuni brand della moda italiani, come: Cavalli, Gucci, Missoni, Diesel, Moschino, Versace dando avvio alla traduzione del Social Network in italiano.

Perché questa scelta?

Pinterest dichiara la sua volontà di conquistare l’Europa, considerato che settori come quello della moda, così come il food ed il design sono quelli che più spopolano sul Social, ha scelto di dare la possibilità ai suoi utenti di pinnare anche in italiano, aiutandoli in tal modo a scoprire più facilmente gli oggetti interessanti.

Traduttori di talento e pinner appassionati stanno lavorando per offrire una traduzione di qualità dei contenuti ed invitano gli utenti ad esplorare le bacheche sulla moda di Milano www.pinterest.com/fashionweek rendendosi disponibili ad accettare suggerimenti per il miglioramento dei suoi servizi.

Un esempio di Transmedia Story Telling e Social Commerce.

postsjf

SJF Company nasce a gennaio 2012 come un “Made in Italy streetwear and casual chic”, una collezione streetwear che promuove t-shirt donna/uomo modello base con stampa ed etichetta sul davanti. Il marchio è stato creato a partire da un dipinto realizzato nel 1999 da Maria Pia Izzo utilizzando esclusivamente le dita della mano sinistra (normalmente scrive con la mano destra), davanti ad un gruppo di persone, durante un Seminario di Ricerca delle Vite Precendenti seguito presso uno dei centri di Ricerca Spirituale più prestigiosi al mondo.

Il marchio è di proprietà di Maria Pia Izzo ed Eva Balzarotti e viene distribuito dalla ditta Atlan66 di Maria Pia Izzo.

Il sito è http://www.sjfcompany.it in cui si nota a destra un originale riquadro con i riferimenti alla presenza nei social network, come un appunto unito con uno spillo alla pagina web. La Camera di Commercio di Milano e Monza – Brianza hanno premiato due volte il business plan, l’idea ed il progetto.

Ha collaborato alla stesura della “brand history” di SJF Company la dott.ssa Betsy Pool, cittadina americana esperta di Transmedia Story Telling, quello di Jeff Gomez per intenderci http://www.meetthemediaguru.org/jeff-gomez-13-03-2012-mediateca-santa-teresa/, uno dei massimi esponenti nel settore. Betsy ha ritenuto molto interessante l’evoluzione del progetto partito da un dipinto realizzato durante un momento esperienziale personalissimo dell’autrice e poi approdato ai media passando dalla “macchina da cucire” fino al web, Facebook, Instagram, Pinterest, Twitter, Google+, Fancy e chissà che altro ancora.

Con riferimento a Facebook, è disponibile la pagina https://www.facebook.com/SJFCompany con circa 4.500 MiPiace.

Nella scheda https://www.facebook.com/SJFCompany/app_190322544333196 denominata SJF Store vengono offerti i prodotti, si possono leggere i dettagli di ogni prodotto, si può costruire il carrello inserendovi gli oggetti da comprare. Sempre restando all’interno della pagina, l’ordine viene completato con una sequenza in sei passi eseguiti in una sola schermata, mentre per l’ultimo passo del pagamento si passa sul sito.

In fondo alla scheda a sinistra sono indicati i link verso informazioni di spedizione, privacy policy, resi & rimborsi, indicazioni per contattare le autrici.

La pagina è integrata con le presenze in Instagram, Pinterest, Twitter, Google+ per mostrare subito nelle schede apposite cosa viene pubblicato.


Infografica sulle caratteristiche del Pinterest Social Commerce

SEJ SearchEngineJournal ha diffuso una infografica creata da  Accept Credit Cards dedicata all’analisi degli utenti di Pinterest e del suo potenziale di vendita in grado di convertire pin in acquisti. L’infografica è mostrata più avanti ed è composta dalle seguenti parti:

  • numeri sulla popolarità di Pinterest tra i navigatori, per capire quanto viene usato rispetto ad altri social network
  • da dove provengono i pin, quale attività su internet porta a fare pin
  • caratteristiche di coloro che amano fare shopping
  • acquisti basati da informazioni su Pinterest, tipi di articoli che hanno ricevuto pin
  • le opportunità per i brand in relazione a traffico verso sito, gr uso da parte di grandi brand, presenza di retailer, incremento di attività e interazione.

Altre infografiche relative al Pinterest Social Commerce si trovano su http://pinterest.com/robertomarmo/pinterest-social-commerce/

pinterest

 

Nuovi strumenti Pinterest a disposizione delle aziende

sephora

Pinterest, famoso social network specializzato nella condivisione di immagini ispirato alla bacheca con gli spilli (Pin), ha recentemente annunciato l’introduzione di nuove funzionalità che rendono i pin più utili per le aziende interessate a usarlo per fare conoscere i loro prodotti in vendita.

E’ infatti possibile inserire più informazioni aggiornate giornalmente sui pin come il prezzo, disponibilità ed informazioni su dove è possibile acquistare il prodotto.

Sono state inoltre annunciate partnership con brand quali Anthropology, eBay, Etsy, Home Depot, Sephora, Shopify Shops, Sony, Targhet, Walmart e Zulity.

In particolare, Sephora ha dichiarato che gli utenti di Pinterest spendono 15 volte di più in prodotti rispetto agli utenti Facebook. Altri marchi che cercano successo su Pinterest possono imparare da Sephora. Prima di tutto, è importante ottimizzare le basi. Se si guarda da vicino i pin di Sephora (http://pinterest.com/sephora/), si nota il piccolo check mark del sito dell’azienda, significa che sono prodotti autentici e verificati, ciò aiuta nei risultati di ricerca del sito e aumenta la credibilità. I loro nomi di società e le descrizioni dei pin sono ottimizzati per il SEO, utilizzando parole chiave e hashtag. Le immagini dei prodotti sono di alta qualità e facilmente condivisibili. E, naturalmente, sono pinners molto attivi, con oltre 3.000 pin finora.