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NON taggare persone su immagine di prodotto per fare pubblicità

Taggare nelle fotografie pubblicate sui social media permette di indicare nome e cognome  della persona (ovvero il tag) il cui volto compare nell’immagine. Si tratta di un potente mezzo per la diffusione dell’immagine interessata perché la fa visualizzare direttamente nei profili delle persone taggate ed è visibile da tutti i loro amici, inoltre la persona taggata può sapere facilmente i riferimenti alle immagini in cui è coinvolta.

Facebook descrive le funzioni in questa pagina https://www.facebook.com/about/tagging  https://www.facebook.com/help/366702950069221 e https://www.facebook.com/help/463455293673370/

L’algoritmo di face detection in Facebook evidenzia l’area dell’immagine in cui compare un volto umano con alta probabilità, perché si crea un modello in base ai tratti del volto di una persona, come la distanza tra gli occhi, il naso e le orecchie, altre informazioni qui https://www.facebook.com/help/218540514842030 . Facebook consente ugualmente di taggare una persona anche su un’area non contenente un volto umano perché l’algoritmo potrebbe non avere trovato il volto umano interessato.

Alcune attività commerciali su Facebook approfittano di questa opportunità e pubblicano una fotografia di un prodotto accompagnata con decine di persone taggate, ma non si trova nessun volto umano delle persone coinvolte. Questa pratica commerciale permette la visualizzazione del prodotto nei profili personali delle persone senza nessun pagamento a Facebook, magari qualcuno dei taggati apprezza il prodotto e clicca MiPiace o la condivide verso gli amici aumentandone la diffusione.

Si tratta di una forma di pubblicità con effetti negativi, in grado di causare pesanti danni alla reputazione dell’azienda creatrice.

Dal punto di vista dell’utente, è come trovarsi un cartellone pubblicitario direttamente in casa senza che abbia fornito il permesso di attaccarlo, inoltre riceverà la notifica per ogni commento scritto, potrebbe trovarlo fastidioso e segnalare l’abuso a Facebook. La persona taggata può rimuovere il tag per non continuare ad essere coinvolta contro la sua volontà, può impostare la privacy a questo link https://www.facebook.com/settings?tab=timeline e per disattivare i suggerimenti dei tag per le foto in cui si compare occorre seguire le istruzioni spiegate in https://www.facebook.com/help/187272841323203 Tutto ciò al costo di perdere tempo per eseguire alcuni click, di certo non lo farà con piacere e potrebbe arrivare a togliere il MiPiace dalla pagina dell’azienda.

Se qualche persona taggata subisce una verifica della sua identità da parte di Facebook, sarà costretta a riconoscere chi è presente in alcune immagini estratte a caso contenenti tag di persone, gli sarà impossibile rispondere correttamente su un’immagine che non ha fatto lui e che contiene i tag verso decine di persone sconosciute.

L’azienda espone l’elenco dei suoi clienti ricostruibile grazie ai nominativi visualizzabili con l’immagine, qualche concorrente potrebbe seguire i link verso i profili personali per studiare la clientela e per mandargli offerte più vantaggiose.

In conclusione, gli autori di questo blog sconsigliano questo approccio alla pubblicità in quanto eccessivamente intrusiva negli spazi sociali privati, si corre il rischio di essere classificati come generatori di spam e subire pesanti conseguenze negative.

Nuove regole per creare immagine di copertina in pagina Facebook

facebookDa alcune settimane sono state modifiche le regole per la creazione dell’immagine da usare come copertina di presentazione della pagina pubblica proposta da Facebook. Rimane il vincolo delle dimensioni con larghezza 851 pixel, altezza 315 pixel, grande meno di 100 kilobyte come riportato nella specifica pagina Facebook. Le uniche regole imposte a tali immagini sono riportate al paragrafo III.B che contiene questo testo: “Tutte le copertine sono pubbliche. Ciò significa che chiunque visiti la Pagina può vedere la copertina. Le copertine non possono essere false, ingannevoli o violare i diritti di copyright di terzi. Non è consentito invitare le persone a caricare la copertina sul loro diario personale.”

Come si può notare, è stato tolto il limite del 20% sulla quantità di testo inserita nella immagine usata come copertina. E’ ora possibile inserire call to action per invitare subito all’acquisto o invitare amci, si possono inserire contatti verso siti web o indirizzi. E’ inoltre possibile creare riferimenti grafici verso le funzioni MiPiace, Condividi e altre azioni, utili per aiutare le persone che non conoscono bene tali strumenti.

L’avere tolto il vincolo del 20% sulla quantità di testo non implica l’utilità del creare immagini piene di testo, perché le persone giudicano la pagina grazie alla percezione del messaggio offerto da tutta l’immagine, vale sempre il noto principio secondo cui un’immagine vale più di tante parole.

Inserire nella copertina alcune parole con una dimensione eccessiva rispetto alle dimensioni dell’immagine, usare colori e forme troppo appariscenti sono caratteristiche grafiche non sempre convenienti perché rendono l’impressione di un messaggio urlato, bisogna valutare se usarle nell’ambito del messaggio che si vuole trasferire al tipico frequentatore della pagina.

In merito al formato del file, per ottenere una buona qualità visiva occorre usare il formato PNG e non usare il formato Jpeg.

In generale, l’immagine di copertina viene usata per attirare l’attenzione, presentare l’obiettivo della pagina, offrire qualcosa in grado di creare interazione con le persone, lasciare qualcosa di indimenticabile a chi ci passa.

Per chi intende usare la pagina pubblica nell’ambito del social commerce, si può considerare l’immagine della copertina come la vetrina del negozio in cui mettere il nome dell’attività, una rassegna dei prodotti in vendita, cartelli con le offerte ecc. Si può creare una immagine con i prodotti in offerta speciale, si può mostrare come vengono usati certi prodotti dagli acquirenti.

Cambiare ogni tanto la copertina è anche occasione per dare un senso di rinnovamento alla pagina, come succede quando si cambia la vetrina di un negozio. Inoltre, a ogni nuova copertina viene generato un post verso chi segue della pagina per avvisarli del cambiamento, ulteriore occasione per diffondere l’esistenza della pagina.

Per approfondimenti sull’uso del testo nelle immagini  vedere link alla specifica pagina Facebook.