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La nuova frontiera di Instagram: l’e-commerce

Instagram è una nota applicazione mobile gratuita per scattare foto geolocalizzate, applicare filtri e condividerle su numerosi servizi di social network, compresi Facebook, Twitter,Foursquarem Tumblr, Flickr. Ha raggiunto negli ultimi mesi i 130 milioni di utenti attivi, a crescere sono state anche le dimensioni del suo team che, ad oggi, è tre volte le dimensioni iniziali.

La crescita di Instagram risale al momento della sua acquisizione da parte di Facebook,  si prospetta un nuovo sviluppo nei prossimi mesi con l’utilizzo di nuove funzionalità come: inserire gli hashtag alle foto, taggare le persone che sono con noi (indicando eventualmente anche la località in cui ci troviamo), opportunità di creare dei video. Da poche settimane, possiamo immortale e condividere con i nostri amici fino a quindici secondi dei momenti della nostra vita attraverso brevi video. Sono disponibili tredici nuovi filtri per modificare l’apparenza del video, possiamo anche scegliere l’immagine di copertina tra i fotogrammi che preferiamo.

L’ampia diffusione e lo sviluppo continuo delle nuove funzionalità di quest’applicazione ha spinto alcune aziende  a usarle per sviluppare il proprio e-commerce. La diffusione di questa pratica per la fidelizzazione del cliente suggerisce i 3 passi da fare per utilizzare Instagram con successo per l’e-commerce:

  1. Rispondere ai clienti che già condividono: Instagram è una rete di cento milioni di utenti attivi ogni mese all’interno dell’app, nel momento in cui un’azienda mette on line il proprio prodotto c’è già un pubblico attivo che ne condivide le foto. Dunque, rispondere ai clienti, in commenti positivi e negativi, che ne condividono spontaneamente il brand è il primo passo verso l’aumento del loro coinvolgimento;

  2. Incanalare la condivisione: al fine di incoraggiare i clienti a condividere le loro esperienze con il prodotto è opportuno creare un hashtag specifico del brand, promuoverlo su varie reti, pubblicare foto dei vostri prodotti che riportino l’hashtag in questione in modo da invitare l’utente all’azione di condivisione su Instagram;

  3. Assicurare la sostenibilità dei contenuti: al fine massimizzare i vantaggi di Instagram ed assicurare una maggiore permanenza e visibilità sul web alle immagini diffuse, molti siti e-commerce rendono visibili le foto dei loro utenti che indossano o utilizzano il loro prodotto, un altro luogo ideale per la condivisione di questi contenuti è la pagina aziendale in Facebook.

Procedendo gradualmente con lo sviluppo di questi tre passi i venditori possono creare una comunità onesta e visibile intorno al loro brand ed ai prodotti che vendono. Dunque, in un primo momento devono impegnarsi a sfruttare le potenzialità di Instagram per l’assistenza dei clienti e la gestione della comunità, in seguito devono sviluppare una mentalità orientata alla vendita.

Usare hashtag in Facebook per il social commerce

Gli hashtag sono un tipo di tag (etichetta) utilizzato in alcuni social network per agevolare chi cerca testi, immagini, video riguardanti l’argomento indicato. Sono formati da parole o combinazioni di parole concatenate precedute dal simbolo # (cancelletto, in inglese hash. La parola deriva dall’inglese hash (cancelletto) e tag (etichetta). Altri dettagli presso la pagina Wikipedia.

Facebook permette il classico tag come spiegato in https://www.facebook.com/about/tagging, recentemente ha introdotto anche gli hashtag sui profili personali e nelle pagine aziendali. Infatti, nei post si sta diffondendo la presenza del # seguito da una parola per facilitare la ricerca di post simili. La persona che lo usa indica di volersi connettere alle discussioni create dalle altre persone. In tal senso, ogni hashtag potrebbe diventare un nodo del grafo sociale che consente di mettere in rete gli oggetti sociali in Facebook.

Esistono, tuttavia, alcuni punti critici, come tipicamente accade quando arriva una nuova funzione e bisogna capire come usarla. Spesso vi è una presenza eccessiva di # tanto da rendere difficile la lettura. Chi conosce il mondo social sa come usare gli hashtag, bisogna capire se verranno compresi e adottati dalla grande massa di persone, requisito necessario per creare una base di dati abbastanza ampia. Alcuni hashtag verranno usati in gran numero, tanto da generare un flusso di materiali difficile da analizzare. Si possono usare parole composte, in tal caso è meglio separare le parole usando i caratteri in maiuscolo come in #SocialCommerce.

Non vi è nessun problema per la privacy, se la persona che usa il hashtag ha adottato le tipiche impostazioni di condivisione dei post.

Per leggere i post contenenti il hashtag, scritto da nostri amici e da chi non pone vincoli di privacy, basta cliccarci e si apre una finestra contenente il flusso dei post con la parola cercata. Si può anche scrivere direttamente nella barra indirizzi del browser https://www.facebook.com/hashtag/HASHTAGSENZA#, per arrivare a una pagina con il flusso dei post, in cui Facebook potrebbe inserire pubblicità inerente all’hashtag scelto. Per trovare i post si può anche scrivere l’hashtag nel motore di ricerca interno, si riceverà una nuova riga nei risultati con testo Hashtag e un link alla pagina con i post con indirizzo URL simile al già citato https://www.facebook.com/hashtag/HASHTAGSENZA#, come mostrato nella figura seguente. Provare questo link https://www.facebook.com/hashtag/hashtag per vedere le discussioni su questa funzione.

risultato ricerca hashtag in Facebook

Come Facebook mostra il risultato di una ricerca di hashtag.

Chi si occupa di social commerce può ricavare informazioni utili dall’uso di hashtag. Innanzitutto, permette di capire quali e quante discussioni si creano intorno a un prodotto, un servizio, un brand.

Si può profilare, scegliere meglio le persone potenzialmente interessate cui inviare le inserzioni Facebook ADS grazie alla possibilità di scegliere le persone in base all’hashtag da loro usato.

Chi si occupa di social commerce può ricavare informazioni utili dall’uso di hashtag. Innanzitutto, permette di capire quali e quante discussioni si creano intorno a un prodotto, un servizio, un brand. Si può profilare, scegliere meglio le persone potenzialmente interessate cui inviare le inserzioni Facebook ADS grazie alla possibilità di scegliere le persone in base all’hashtag da loro usato. Un aspetto delicato riguarda la scelta delle parole da inserire come hashtag, per evitare di usare parole generiche o troppo usate tanto da fare disperdere il messaggio tra tanti altri. Un privato o un’azienda intenzionati a vendere qualcosa possono diffondere un post con #vendo #moto, oppure #Blomming #fattoamano #maglione per indicare agli amici che ha messo in vendita su Blomming un maglione fatto a mano. Chi è intenzionato a comprare qualcosa può cercare #fattoamano oppure #maglione per trovare post interessanti. Il tag #AAA non è utile per gestire gli annunci che tipicamente cominciano con AAA perché contiene post di varie lingue che non riguardano annunci, ancora poco usato #vendesi, troppo affollato #shopping per poterne ricavare informazioni utili.

Utile da seguire è #socialcommerce corrispondente a cosa compare in https://www.facebook.com/hashtag/socialcommerce.

 

Nuovi strumenti Pinterest a disposizione delle aziende

sephora

Pinterest, famoso social network specializzato nella condivisione di immagini ispirato alla bacheca con gli spilli (Pin), ha recentemente annunciato l’introduzione di nuove funzionalità che rendono i pin più utili per le aziende interessate a usarlo per fare conoscere i loro prodotti in vendita.

E’ infatti possibile inserire più informazioni aggiornate giornalmente sui pin come il prezzo, disponibilità ed informazioni su dove è possibile acquistare il prodotto.

Sono state inoltre annunciate partnership con brand quali Anthropology, eBay, Etsy, Home Depot, Sephora, Shopify Shops, Sony, Targhet, Walmart e Zulity.

In particolare, Sephora ha dichiarato che gli utenti di Pinterest spendono 15 volte di più in prodotti rispetto agli utenti Facebook. Altri marchi che cercano successo su Pinterest possono imparare da Sephora. Prima di tutto, è importante ottimizzare le basi. Se si guarda da vicino i pin di Sephora (http://pinterest.com/sephora/), si nota il piccolo check mark del sito dell’azienda, significa che sono prodotti autentici e verificati, ciò aiuta nei risultati di ricerca del sito e aumenta la credibilità. I loro nomi di società e le descrizioni dei pin sono ottimizzati per il SEO, utilizzando parole chiave e hashtag. Le immagini dei prodotti sono di alta qualità e facilmente condivisibili. E, naturalmente, sono pinners molto attivi, con oltre 3.000 pin finora.