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Vendere su Facebook è sempre più Social!

Facebook si fa sempre più Social Commerce!

Facebook si sta orientando sempre di più al Social Commerce, mettendo per ora a disposizione degli strumenti gratuiti per la vendita. Era da anni che se ne parlava e che il Social Network stava sperimentando.. ma è solo nell’ultimo anno è stato fatto un balzo in avanti attraverso due funzionalità : i gruppi di compravendita e le vetrine sulle pagine.
I gruppi di compra vendita sono dei gruppi dove gli iscritti possono pubblicare un annuncio di vendita, corredato dalla localizzazione dell’oggetto di vendita ed il prezzo.
Tali gruppi funzionano come una specie di “corriere annunci” tra privati. Chi è interessato al prodotto può rispondere con un semplice commento.
Una modalità di compra vendita social per eccellenza che, almeno per ora, è del tutto gratuito.
Come creare un gruppo di compravendita?
E’ semplicissimo perché nel momento in cui decidiamo di creare un gruppo Facebook ce la da come opzione di scelta di tipologia.

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Ma è anche possibile inserire questa funzionalità negli altri gruppi, attraverso le impostazioni.

Lo scorso aprile Facebook ha introdotto, ed è ancora in fase di sperimentazione, la possibilità per le Aziende di inserire una vetrina con i propri prodotti in vendita.
La conclusione dell’acquisto può avvenire in un sito esterno (es. e-commerce), come interesse d’acquisto inviato direttamente nella pagina oppure, ma questa funzionalità è attiva per ora solo negli Stati Uniti, la compravendita si può concludere direttamente all’interno della pagina attraverso un sistema di pagamento.
La vetrina sarà ben visibile sia nella “home” della pagina, che attraverso una tab dedicata. E’ possibile inserire una quantità infinita di prodotti, per gli Stati Uniti i prodotti in vendita possono essere organizzati per categoria.
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Anche questo strumento è totalmente gratuito, perché Facebook non trattiene alcuna percentuale sul venduto. Se in futuro diverrà un secondo modello di business oltre a quello delle inserzioni pubblicitarie non lo sappiamo ancora, lo possiamo immaginare.
Ora sappiamo che i venditori, privati, dettaglianti o e-commerce, possono sperimentare questo nuovo canale di vendita con dei ritorni importanti.

Articolo pubblicato anche su Gioiacommunica >>

Facebook,aggiornato l’algoritmo: cosa cambia per le Pagine dei Brand?

FacebookUpdatesBigZuckerberg ha annunciato nel Blog ufficiale di Facebook tre novità importanti che andranno a influenzare la visibilità dei contenuti pubblicati nelle Brand Page, le pagine delle Aziende, per migliorare l’esperienza del singolo utente e spingerlo a trascorrere più tempo nel network.

Si tratta di cambiamenti rilevanti, dei quali gli amministratori delle pagine devono tener conto anche nel loro stile di comunicazione adottato per far in modo che il loro lavoro sia davvero efficace. Vediamo le novità in dettaglio:

  1. Il primo cambiamento annunciato permetterà a coloro che non dispongono di un gran volume di post da visualizzare nella news feed, di visualizzare consecutivamente più contenuti provenienti dalla stessa fonte (è stata quindi cancellata la regola precedente che al contrario vietava i contenuti multipli)
  2. Facebook ha compreso che per gli utenti è molto importante tenersi aggiornati sui contenuti postati dai loro amici, per questo fornisce maggiore visibilità ai contenuti postati dagli amici con cui si ha una maggiore interazione. Il Social Network puntualizza che sarà ancora data visibilità ai contenuti postati dalle pagine con cui si desidera interagire. L’algoritmo mira ad un migliore bilanciamento dei contenuti in modo da rendere più evidenti quelli ritenuti più importanti per i singoli utenti.
  3. Il terzo aggiornamento andrà a ridimensionare la visibilità dei contenuti preferiti dagli amici, cui i nostri amici hanno messo il “Like” o hanno commentato.

Qual è la portata di questi aggiornamenti nel mondo del Social Media Marketing? Come deve essere modificato lo stile di gestione della Pagina?

Se da un lato viene ridotta la “viralità intriseca” dei contenuti, perchè non basterà più ottenere un “mi piace” o un commento per arrivare nei profili personali, il  Social Media Manager deve spingere la “viratà spontanea” per fare in modo che siano i propri utenti della pagina a condividere i contenuti della Pagina nei propri profili personali. Le condivisioni, infatti, saranno le uniche azioni capaci di far aumentare la reach di un post.

Inoltre, visualizzare contenuti multipli di una stessa Pagina nella news feed, dell’utente è uno stimolo a postare.. postare.. e postare di più! Perché non c’è rischio di perdere visibilità, ma anzi di aumentarla.

Autore: Gioia Felizianiwww.gioiacommunica.com

NON taggare persone su immagine di prodotto per fare pubblicità

Taggare nelle fotografie pubblicate sui social media permette di indicare nome e cognome  della persona (ovvero il tag) il cui volto compare nell’immagine. Si tratta di un potente mezzo per la diffusione dell’immagine interessata perché la fa visualizzare direttamente nei profili delle persone taggate ed è visibile da tutti i loro amici, inoltre la persona taggata può sapere facilmente i riferimenti alle immagini in cui è coinvolta.

Facebook descrive le funzioni in questa pagina https://www.facebook.com/about/tagging  https://www.facebook.com/help/366702950069221 e https://www.facebook.com/help/463455293673370/

L’algoritmo di face detection in Facebook evidenzia l’area dell’immagine in cui compare un volto umano con alta probabilità, perché si crea un modello in base ai tratti del volto di una persona, come la distanza tra gli occhi, il naso e le orecchie, altre informazioni qui https://www.facebook.com/help/218540514842030 . Facebook consente ugualmente di taggare una persona anche su un’area non contenente un volto umano perché l’algoritmo potrebbe non avere trovato il volto umano interessato.

Alcune attività commerciali su Facebook approfittano di questa opportunità e pubblicano una fotografia di un prodotto accompagnata con decine di persone taggate, ma non si trova nessun volto umano delle persone coinvolte. Questa pratica commerciale permette la visualizzazione del prodotto nei profili personali delle persone senza nessun pagamento a Facebook, magari qualcuno dei taggati apprezza il prodotto e clicca MiPiace o la condivide verso gli amici aumentandone la diffusione.

Si tratta di una forma di pubblicità con effetti negativi, in grado di causare pesanti danni alla reputazione dell’azienda creatrice.

Dal punto di vista dell’utente, è come trovarsi un cartellone pubblicitario direttamente in casa senza che abbia fornito il permesso di attaccarlo, inoltre riceverà la notifica per ogni commento scritto, potrebbe trovarlo fastidioso e segnalare l’abuso a Facebook. La persona taggata può rimuovere il tag per non continuare ad essere coinvolta contro la sua volontà, può impostare la privacy a questo link https://www.facebook.com/settings?tab=timeline e per disattivare i suggerimenti dei tag per le foto in cui si compare occorre seguire le istruzioni spiegate in https://www.facebook.com/help/187272841323203 Tutto ciò al costo di perdere tempo per eseguire alcuni click, di certo non lo farà con piacere e potrebbe arrivare a togliere il MiPiace dalla pagina dell’azienda.

Se qualche persona taggata subisce una verifica della sua identità da parte di Facebook, sarà costretta a riconoscere chi è presente in alcune immagini estratte a caso contenenti tag di persone, gli sarà impossibile rispondere correttamente su un’immagine che non ha fatto lui e che contiene i tag verso decine di persone sconosciute.

L’azienda espone l’elenco dei suoi clienti ricostruibile grazie ai nominativi visualizzabili con l’immagine, qualche concorrente potrebbe seguire i link verso i profili personali per studiare la clientela e per mandargli offerte più vantaggiose.

In conclusione, gli autori di questo blog sconsigliano questo approccio alla pubblicità in quanto eccessivamente intrusiva negli spazi sociali privati, si corre il rischio di essere classificati come generatori di spam e subire pesanti conseguenze negative.

Dal Corriere.it articolo su “Spesa social, chi cinguetta, compra”

Il 23 settembre 2014 sul sito Corriere.it è stato pubblicato un articolo con la descrizione dei servizi per fare social commerce offerti da Twitter, Facebook, WeChat, Line desiderosi di ricavare un guadagno economico sulle transazioni effettuate. Il grafico con il riepilogo delle funzioni offerte è meglio leggibile all’indirizzo specifico.

Come è facile immaginare, i grandi network sono motivati alla creazione di specifiche funzioni per agevolare il social commerce solo per il movimento economico in grado di generare grazie alle grandi quantità dei loro iscritti. Finora si tratta di esperimenti su un numero limitato di prodotti e di utenti localizzati nelle aree geografiche con più iscritti, se questi particolari pulsanti verranno presto offerti per la maggior parte degli utenti vorrà dire che la loro visione del social commerce è realmente conveniente.

Facebook crea il tasto Compra e Twitter acquisisce CardSpring

I gestori dei social network devono avere un ritorno economico dalle loro attività, per cui sono alla ricerca di nuovi introiti oltre ai guadagni derivanti dalla vendita di pubblicità. Nel mese di luglio dell’anno 2014 sono circolate notizie riguardanti i noti Facebook e Twitter in merito al potenziamento degli strumenti offerti per fare social commerce, con l’obiettivo di permettere agli utenti di fare acquisti senza uscire dai social. Ecco un riassunto delle notizie circolate.
Facebook ha annunciato su https://www.facebook.com/business/news/Discover-and-Buy-Products-on-Facebook-Test di volete aggiungere il tasto “Buy” all’interno di post e inserzioni da mostrare come call to action nelle pagine o nel flusso di notizie destinate agli utenti nelle versioni web e mobile. Nell’immagine mostrata nel link precedente si nota il pulsante Buy collocato a destra in fondo al testo del post, come per gli altri pulsanti, per ora viene visualizzato con un colore grigio nel fondo del pulsante che non lo fa rendere particolarmente visibile rispetto agli altri elementi grafici.
Twitter ha recentemente stretto un accordo con Amazon secondo cui si può aggiungere un prodotto al carrello degli acquisti rispondendo al tweet in tale prodotto viene pubblicizzato con l’hashtag #AmazonCart, per alcuni esempi vedere https://twitter.com/hashtag/amazoncart e http://www.amazon.com/gp/socialmedia/amazoncart
Inoltre, ha acquistato una startup di San Francisco denominata CardSpring, specializzata nei pagamenti, coupon elettronici e carte fedeltà associati con le carte di credito degli acquirenti. Questa piattaforma permette agli sviluppatori di creare app in cui gestire facilmente il processo di pagamento e seguire l’acquirente online e offline.
Entrambe le piattaforme dovranno fare molti sforzi per informare il loro pubblico dei nuovi strumenti di acquisto e per conquistare la fiducia degli acquirenti. Facebbok, nel suo comunicato, ha subito chiarito che non condividerà con altre aziende le informazioni sulle carte di credito e le persone potranno decidere ogni volta se salvare o cancellare i riferimenti ai pagamenti.
Come accade per l’introduzione delle nuove funzioni, questi nuovi strumenti sono riservati alle imprese negli USA, se avranno successo saranno disponibili anche in Italia, ce lo auguriamo vivamente.

Quali Social Network trainano più vendite? Ce lo dice l’infografica di Shopify

(Articolo pubblicato anche su Gioiacommunica.com)

Shopify, un Content Management System per creare facilmente un e-commerce, ha  pubblicato un’ infografica con i risultati di una ricerca compiuta tra i tanti store della piattaforma. Sono stati analizzati i dati da 37 milioni di visite veicolate dai social network portando 529.000 ordini nell’ e-commerce. Ecco i principali risultati:

  • Facebook domina come sorgente di traffico social e vendite negli store Shopify. Circa i due terzi dei visitatori provenienti dai social media provengono solo da Facebook. L’85% degli ordini provenienti dai social media arrivano da Facebook.
  • Gli ordini provenienti da Reddit hanno ricevuto un incremento del 152% bel 2013.
  • La community di stile Polyvore ha generato il maggiore valore di ordine medio, scalzando anche Facebook, Twitter e Pinterest. Anche Instagram  genera un valore di vendita alto,  questo risultato sorprende tenendo in considerazione che l’unico link cliccabile su Instagram è quello inseribile nella Bio del Profilo.
  • Facebook ha il più alto tasso di conversione (percentuale di utenti che hanno fatto un acquisto dopo aver avuto accesso al sito)  di tutti i social media.

L’infografica, di seguito illustrata, analizza anche quali social network danno migliori risultati all’interno delle specifiche categorie merceologiche.

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Facebook testa la pubblicità targhettizzata in tempo reale sugli status: opportunità per rivenditori e Brand.

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Facebook sta testando la sua versione beta dei behavioral Ad targeting – pubblicità basata sul comportamento – che offre agli inserzionisti la possibilità di inserire annunci pubblicitari all’interno dello streeming. La scelta della pubblicità avviene in base al comportamento degli utenti e le loro preferenze espresse durante il comportamento in Facebook. Attualmente, gli annunci sono stati testati su sei milioni di utenti di Facebook, circa l’1% della popolazione.

L’obiettivo del nuovo programma pubblicitario sarebbe quello di visualizzare annunci più pertinenti in modo tale che gli utenti di Facebook potrebbero essere più propensi a fare clic su di di essi. Questa innovazione permetterebbe di alzare il tasso di conversione degli annunci.

La pubblicità targhetizzata in tempo reale sugli status è una miniera d’oro per rivenditori ed i brand.

Secondo ki studio Deloitte e Harrison, il 66% degli utenti Internet negli Stati Uniti ha detto che avrebbe fatto più clic sugli annunci internet se questi fossero risultati più mirati. Ciò significa che più gli annunci online sono mirati, più alta è la probabilità che i consumatori facciano clic su di loro per fare un acquisto o essere “conquistati” da una marca o rivenditore. Ora, cerchiamo di concentrarci sulla pubblicità online. Riuscite ad immaginare se questa potrebbe essere fatta in modo pertinente in tempo reale? E’ qui che Facebook spera di entrare.

Gli annunci di Facebook in tempo reale sono stati introdotti per fare in modo che le attuali applicazioni pubblicitarie di Facebook incorporino le conversazioni degli utenti come le attività degli utenti che includono aggiornamenti di stato e messaggi in bacheca. Tali attività verrebbero inglobate negli algoritmi degli annunci attuali. Algoritmo che è in continua evoluzione e viene perfezionato durante il beta test.

I nuovi parametri e gli strumenti di targeting offrono interessanti possibilità per i rivenditori di aumentare il ROI dei loro annuncio. Dunque, come li dovrebbero usare i rivenditori o i brands?

Un ecommerce o un negozio potrebbe offrire prodotti di un determinato brand a clienti potenzialmente interessati

Poniamo che un utente Facebook pubblichi sul proprio status una frase del tipo “ho comprato questo prodotto di questo BRAND ed è fantastico!”. Un rivenditore potrebbe fargli apparire un annuncio mostrando diversi prodotti dello stesso BRAND, magari con un codice promozionale. L’utente potrebbe così essere interessato a quell’annuncio o a divenire fan della pagina Facebook di quel rivenditore che sembra fornito di prodotti di suo interesse.. e se fosse un ecommerce, magari potrebbe subito fare un acquisto.

Un brand potrebbe accaparrasi clienti insoddisfatti dei propri competitors.

Qualcuno potrebbe scrivere un aggiornamento di stato che dice: “Sono io, o è Starbucks che brucia i suoi chicchi di caffè ed il caffè ha un sapore terribile?” Un marchio di caffè, come Lavazza, un rivenditore concorrente o anche un macchina da caffè da casa come Nespresso, potrebbe indirizzargli un annuncio che offre un messaggio che indica il proprio come un caffè che è perfettamente equilibrato con il gusto morbido. Ecco che il sentimento sociale negativo su Starbucks diviene una nuova opportunità per i clienti Lavazza o Nespresso. Questi marchi potrebbero anche creare una campagna pubblicitaria di Facebook che ha come target i clienti Starbucks e mostrarsi come un’ alternativa al fine di guadagnare, anche, quote di mercato.

In conclusione, la velocità dei social network e delle tecnologie hanno accelerato il ciclo di consumo dei prodotti di consumo. In altre parole, quando lo vedo e ci sto pensando, voglio la gratificazione istantanea e lo desidero subito. Gli annunci comportamentali di Facebook sfrutterebbero l’immediatezza della comunicazione per offrire un’immediata opportunità di acquisto ai clienti sulla base dei desideri espressi in quel determinato momento.

AAA – pubblica un annuncio di vendita tra privati su Facebook

Facebook può essere usato anche come una bacheca in cui mettere annunci per la vendita tra privati, come la classica rubrica degli annunci nei giornali o con i foglietti attaccati con una spilla a una bacheca di legno su un muro.

Può essere lo strumento ideale per  ricavare euro da oggetti non utilizzati o poco graditi, anche da oggetti che sembrano non interessare a nessuno, quando si scelgono gli oggetti da vendere bisogna sempre ricordare che il noto sito di aste eBay è nato con la vendita di un puntatore laser rotto a un appassionato .

Se vuoi vendere un oggetto in Facebook verso i tuoi amici devi seguire questi passi:

  1. scatta una fotografia dell’oggetto, fai diverse immagini da vari punti di vista e prova a caricarle in un post per capire se trasmettono bene la descrizione visiva di cosa vuoi vendere
  2. se non puoi fare una fotografia, prova a cercare un’immagine su internet e condividi il link
  3. puoi creare una galleria di immagini con tutti gli oggetti da vendere e ne condividi il link, nella descrizione di ogni immagine devi descrivere l’oggetto come nei punti seguenti
  4. scrivi il testo di invito alla lettura dell’annuncio, in genere si comincia con AAA seguito da “vendo ….” usare il maiuscolo può aiutare a richiamare l’attenzione, ma bisogna usarlo solo in questa parte e non per tutto il testo dell’annuncio
  5. scrivi il testo con la descrizione delle caratteristiche dell’oggetto, indica se è nuovo o usato, se è di tua proprietà o di altre persone, il prezzo richiesto, forma di pagamento, come viene consegnato all’acquirente
  6. attenzione all’uso di hashtag , non usare solo i generici #AAA #vendesi #affare ma usa parole in grado di descrivere in dettaglio cosa vendi, per esempio #casco
  7. spiega perché lo vendi, come lo hai usato o come gli amici potrebbero usarlo
  8. gli amici potrebbero avere visto l’oggetto in qualche occasione, prova a ricordargli l’occasione e quali sono stati i loro giudizi
  9. crea una lista di amici cui pensi potrebbe interessare l’oggetto  e manda il post solo a loro, prova anche a scrivere il post sulla bacheca pubblica; molti amici potrebbero non notare l’annuncio a causa dei tanti messaggi che ricevono, prova a ripetere ogni tanto la pubblicazione
  10. scrivi nella chat o sulla bacheca dell’amico che pensi potrebbe essere più interessato
  11. decidi se vuoi spendere 5 euro per promuovere il post dando una maggiore visibilità, cliccando su Promuovi
  12. un vantaggio di Facebook consiste nella visibilità del messaggio verso gli amici degli amici, decidi se accettare anche offerte da queste persone
  13. considera la pubblicazione in gruppi dedicati ad annunci, come https://www.facebook.com/groups/72869020820/, o gruppi di persone che usano gli oggetti che vendi, per esempio se vuoi vendere un casco per motocicletta puoi cercare i gruppi di motociclisti; leggi gli altri annunci nel gruppo per capire   stai attento a valutare l’affidabilità da parte di sconosciuti, cerca di capire quali amicizie ci sono in comune
  14. infine, ricordati di verificare ogni giorno se qualcuno ha cliccato su MiPiace, ha commentato, condiviso o risposto all’annuncio.

Naturalmente, Facebook consente solo la pubblicazione dell’annuncio, la trattativa economica tra le parti avviene con altri mezzi, se vuoi passare a una vendita professionale non occasionale devi imparare a gestire il social commerce secondo il percorso indicato nel libro “Vendere con il Social Commerce”. Per la scrittura degli annunci e pubblicazione su internet puoi leggere il libro “Fare marketing con gli annunci” scritto da Cirinei Alessandro e Monaci Andrea pubblicato da Hoepli.

Vendere con social commerce alla Fiera SMAU – presentazione e sconto

logo smau 2013 milano

Il 24 ottobre 2013 presso la Fiera SMAU a Milano Roberto Marmo ha presentato alcune idee per vendere con il Social Commerce . La presentazione è durata cinquanta minuti. Erano presenti circa ottanta persone, alcune persone hanno fatto domande sull’uso di Blomming, gestione di pagina Facebook, quale CRM usare.
Di seguito materiale presentato (che si può leggere anche su http://www.slideshare.net/RobertoMarmo )

L’evento è stato organizzato dalle Edizioni FAG, che ha colto l’occasione per annunciare lo sconto del 20% a chi acquista i libri online su http://fag.it/smau2013.htm fino al 31 ottobre 2013 incluso, una buona occasione per acquistare i libri “Vendere con il Social Commerce” e “Creare applicazioni con Facebook“.