Monthly Archives: July 2014

Facebook crea il tasto Compra e Twitter acquisisce CardSpring

I gestori dei social network devono avere un ritorno economico dalle loro attività, per cui sono alla ricerca di nuovi introiti oltre ai guadagni derivanti dalla vendita di pubblicità. Nel mese di luglio dell’anno 2014 sono circolate notizie riguardanti i noti Facebook e Twitter in merito al potenziamento degli strumenti offerti per fare social commerce, con l’obiettivo di permettere agli utenti di fare acquisti senza uscire dai social. Ecco un riassunto delle notizie circolate.
Facebook ha annunciato su https://www.facebook.com/business/news/Discover-and-Buy-Products-on-Facebook-Test di volete aggiungere il tasto “Buy” all’interno di post e inserzioni da mostrare come call to action nelle pagine o nel flusso di notizie destinate agli utenti nelle versioni web e mobile. Nell’immagine mostrata nel link precedente si nota il pulsante Buy collocato a destra in fondo al testo del post, come per gli altri pulsanti, per ora viene visualizzato con un colore grigio nel fondo del pulsante che non lo fa rendere particolarmente visibile rispetto agli altri elementi grafici.
Twitter ha recentemente stretto un accordo con Amazon secondo cui si può aggiungere un prodotto al carrello degli acquisti rispondendo al tweet in tale prodotto viene pubblicizzato con l’hashtag #AmazonCart, per alcuni esempi vedere https://twitter.com/hashtag/amazoncart e http://www.amazon.com/gp/socialmedia/amazoncart
Inoltre, ha acquistato una startup di San Francisco denominata CardSpring, specializzata nei pagamenti, coupon elettronici e carte fedeltà associati con le carte di credito degli acquirenti. Questa piattaforma permette agli sviluppatori di creare app in cui gestire facilmente il processo di pagamento e seguire l’acquirente online e offline.
Entrambe le piattaforme dovranno fare molti sforzi per informare il loro pubblico dei nuovi strumenti di acquisto e per conquistare la fiducia degli acquirenti. Facebbok, nel suo comunicato, ha subito chiarito che non condividerà con altre aziende le informazioni sulle carte di credito e le persone potranno decidere ogni volta se salvare o cancellare i riferimenti ai pagamenti.
Come accade per l’introduzione delle nuove funzioni, questi nuovi strumenti sono riservati alle imprese negli USA, se avranno successo saranno disponibili anche in Italia, ce lo auguriamo vivamente.