Monthly Archives: May 2014

Pagina Facebook per Social Commerce, se ne parla a SMAU Bologna 4 maggio 2014

Roberto Marmo, co-autore del libro “Vendere con il Social Commerce”, parlerà delle opportunità per fare e-commerce offerte dalla pagina Facebook alla fiera SMAU Bologna il 4 giugno 2014. Per informazioni vedere la scheda dell’evento in cui è possibile iscriversi.  Gli eventi della manifestazione SMAU Bologna 2014 si possono seguire su Facebook e Twitter usando l’hashtag #Smau. Per iscriversi alla manifestazione ed entrare gratuitamente seguire il link e completare la registrazione per usufruire dell’invito omaggio e partecipare all’evento.

Amazon scommette sul Social Commerce e punta su Twitter

amazon-twitterJezz Bezos, il fondatore di Amazon uno dei market-place più famosi al mondo, ha lanciato un’iniziativa di Social Commerce in partnership con Twitter con lo slogan “Aggiungilo ora, compralo più tardi”. Attualmente è disponibile solo negli Stati Uniti ed in Inghilterra.

Può capitarci di leggere un Tweet di un amico che suggerisce l’acquisto di un prodotto presente su Amazon, basterà “retwittarlo” con l’hashtag #AmazonCart per gli Stati Uniti o #AmazonBasket per l’ Inghilterra, il prodotto sarà automaticamente salvato sul nostro carrello d’acquisto su Amazon senza uscire da Twitter. Ovviamente prima è necessario collegare il nostro account Amazon al nostro profilo Twitter tramite l’apposita applicazione.

Dopo l’invio del tweet riceveremo un messaggio da parte di Amazon con la conferma dell’inserimento: “Great! We added this item to your Amazon Basket. When ready, review your Basket and check out” che tradotto recita:“Ottimo, abbiamo aggiunto il prodotto al tuo carrello Amazon. Quando vuoi, controlla il carrello e procedi al check out”. Pertanto, per completare l’acquisto si dovrà proseguire sul sito di Amazon.

Ecco che l’acquisto su Amazon si fa cinguettio.

Articolo pubblicato anche su Gioiacommunica. 

Descrivere un caso di studio sul Social Commerce

Descrivere un caso di studio (case study, in lingua inglese) significa descrivere un documento contenente una storia di successo, per fare notare cosa è andato bene e perché, o di insuccesso, per fare notare cosa è andato male e perché. In genere, si preferisce il primo approccio, ma anche il secondo è importante per fare evitare gli stessi errori.

La lunghezza del documento va da una a tre pagine per obiettivi pubblicitari, perché deve essere di rapida lettura, si usa un numero maggiore di pagine per contesti in cui si intende approfondire la tematica.

La struttura del documento, in generale, prevede i seguenti componenti:

  1. titolo: poche parole per descrivere il caso, aggiungere casy study o caso di studio permette di fare capire subito al lettore la particolare tipologia del documento che sta affrontando
  2. sottotitolo: può indicare il vantaggio ottenuto dal caso in esame
  3. riassunto: una decina di righe con cui invogliare il lettore a proseguire nella lettura perché vi può trovare qualcosa di utilee
  4. problema: la situazione, la necessità che viene risolta, la sfida che viene affrontata;
  5. soluzione: descrizione di cosa è stato fatto
  6. risultati: vantaggi concreti, cosa si ottiene grazie alla soluzione, si devono evidenziare fatti concreti appoggiati su numeri, ad esempio l’aumento di vendite o di nuovi clienti
  7. testimonianze: persone coinvolte nel caso raccontano il loro ruolo, cosa hanno fatto, cosa hanno ottenuto; il loro contributo permette al lettore di identificarsi
  8. contatti: indirizzi e riferimenti per parlare con l’autore del documento.

Occorre scrivere il testo separandolo nei vari componenti tramite l’inserimento del relativo titolo. L’impaginazione deve permettere di individuare a colpo d’occhio i componenti, così il lettore può leggere soltanto quelli che gli interessano.

Nell’ambito del social commerce, un caso di studio può essere scritto da un’agenzia web che ha realizzato un sistema per un cliente, oppure un venditore può raccontare una soluzione che gli ha permesso un incremento del venduto. Occorre sempre indicare i link alle risorse social create, l’inserimento di un’immagine di esempio può catturare l’attenzione con più efficacia. E’ bene inserire nel titolo alcune parole chiave per indicare il tipo di social network usato e cosa viene venduto, parole utili anche ai fini del posizionamento sui motori di ricerca se il documento viene pubblicato sul web.

Chi è interessato a pubblicare un caso di studio su www.guidasocialcommerce.it può mandare una email a info@guidasocialcommerce.it