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Facebook AdSense: le ultime novità (Retargheting, Mobile, Call to Action)

In ottobre Facebook ha iniziato la fase di testing della nuova pubblicità stile AdSense, un tipo di pubblicità indirizzata specificatamente a chi usa una certa applicazione mobile o visita un determinato sito web.

Con l’introduzione di questo tipo di advertising sarà possibile, ad esempio, arrivare a raggiungere quel determinato gruppo di persone che ha iniziato una ricerca di voli su internet, ma non ha mai fatto alcuna prenotazione,  si potrà conquistarli inviando loro un messaggio in cui gli offriamo uno sconto sulla prenotazione del prossimo volo.

Sarà possibile realizzare campagne di retargeting attraverso l’implementazione automatica degli annunci di Facebook, o dei suoi inserzionisti, sulle app mobile di terze parti, si potrà incoraggiare gli utenti a tornare ad acquistare gli oggetti lasciati nel carrello.

Pertanto, la rete pubblicitaria in stile Adsense garantirà alla comunità di sviluppatori di app una nuova forma di monetizzazione grazie ai milioni di utenti connessi ogni giorno da smartphone e tablet. Così Facebook si troverà a competere con Google potendo contare su una schiera di inserzionisti pronti a far capolino su app molto famose.

A questa novità Facebook affianca l’introduzione di più bottoni call to action sull’ advertising sia in versione mobile che desktop: acquista ora, per saperne di più, iscriviti, prenota o download.

Secondo gli screenshot di Fialkov e Fialkov Digital, durante la creazione dei post della nostra fan page avremo la possibilità di scegliere tra queste cinque alternative:

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A cosa ci porterà questa nuova introduzione di Facebook? Avremo solo un aumento di clic o anche di conversioni?

Facebook testa la pubblicità targhettizzata in tempo reale sugli status: opportunità per rivenditori e Brand.

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Facebook sta testando la sua versione beta dei behavioral Ad targeting – pubblicità basata sul comportamento – che offre agli inserzionisti la possibilità di inserire annunci pubblicitari all’interno dello streeming. La scelta della pubblicità avviene in base al comportamento degli utenti e le loro preferenze espresse durante il comportamento in Facebook. Attualmente, gli annunci sono stati testati su sei milioni di utenti di Facebook, circa l’1% della popolazione.

L’obiettivo del nuovo programma pubblicitario sarebbe quello di visualizzare annunci più pertinenti in modo tale che gli utenti di Facebook potrebbero essere più propensi a fare clic su di di essi. Questa innovazione permetterebbe di alzare il tasso di conversione degli annunci.

La pubblicità targhetizzata in tempo reale sugli status è una miniera d’oro per rivenditori ed i brand.

Secondo ki studio Deloitte e Harrison, il 66% degli utenti Internet negli Stati Uniti ha detto che avrebbe fatto più clic sugli annunci internet se questi fossero risultati più mirati. Ciò significa che più gli annunci online sono mirati, più alta è la probabilità che i consumatori facciano clic su di loro per fare un acquisto o essere “conquistati” da una marca o rivenditore. Ora, cerchiamo di concentrarci sulla pubblicità online. Riuscite ad immaginare se questa potrebbe essere fatta in modo pertinente in tempo reale? E’ qui che Facebook spera di entrare.

Gli annunci di Facebook in tempo reale sono stati introdotti per fare in modo che le attuali applicazioni pubblicitarie di Facebook incorporino le conversazioni degli utenti come le attività degli utenti che includono aggiornamenti di stato e messaggi in bacheca. Tali attività verrebbero inglobate negli algoritmi degli annunci attuali. Algoritmo che è in continua evoluzione e viene perfezionato durante il beta test.

I nuovi parametri e gli strumenti di targeting offrono interessanti possibilità per i rivenditori di aumentare il ROI dei loro annuncio. Dunque, come li dovrebbero usare i rivenditori o i brands?

Un ecommerce o un negozio potrebbe offrire prodotti di un determinato brand a clienti potenzialmente interessati

Poniamo che un utente Facebook pubblichi sul proprio status una frase del tipo “ho comprato questo prodotto di questo BRAND ed è fantastico!”. Un rivenditore potrebbe fargli apparire un annuncio mostrando diversi prodotti dello stesso BRAND, magari con un codice promozionale. L’utente potrebbe così essere interessato a quell’annuncio o a divenire fan della pagina Facebook di quel rivenditore che sembra fornito di prodotti di suo interesse.. e se fosse un ecommerce, magari potrebbe subito fare un acquisto.

Un brand potrebbe accaparrasi clienti insoddisfatti dei propri competitors.

Qualcuno potrebbe scrivere un aggiornamento di stato che dice: “Sono io, o è Starbucks che brucia i suoi chicchi di caffè ed il caffè ha un sapore terribile?” Un marchio di caffè, come Lavazza, un rivenditore concorrente o anche un macchina da caffè da casa come Nespresso, potrebbe indirizzargli un annuncio che offre un messaggio che indica il proprio come un caffè che è perfettamente equilibrato con il gusto morbido. Ecco che il sentimento sociale negativo su Starbucks diviene una nuova opportunità per i clienti Lavazza o Nespresso. Questi marchi potrebbero anche creare una campagna pubblicitaria di Facebook che ha come target i clienti Starbucks e mostrarsi come un’ alternativa al fine di guadagnare, anche, quote di mercato.

In conclusione, la velocità dei social network e delle tecnologie hanno accelerato il ciclo di consumo dei prodotti di consumo. In altre parole, quando lo vedo e ci sto pensando, voglio la gratificazione istantanea e lo desidero subito. Gli annunci comportamentali di Facebook sfrutterebbero l’immediatezza della comunicazione per offrire un’immediata opportunità di acquisto ai clienti sulla base dei desideri espressi in quel determinato momento.