Monthly Archives: November 2013

Pinterest rende disponibili le Api:implicazioni per il Social Commerce

pinterest apiPinterest,  il noto social network basato sulla convisione di immagini e bacheche visuali, ha finalmente rilasciato il suo primo API (Application Programmi Interface), che permetterà agli sviluppatori di siti web di incorporare i pin di Pinterest e rendere più facile la pubblicazione dei contenuti stessi e la condivisione di dati.

Il gestore della piattaforma ha dichiarato: “stiamo rilasciando l’ API multipla che lancerà partner nelle prossime settimane e includeranno Top Pins API, ricerca Domain, Pin recenti e correlati”. L’azienda assicura che sempre nuove caratteristiche e funzionalità verranno aggiunte alle API nel corso del tempo. La documentazione sulle API si trova al sito dedicato agli sviluppatori.

Pinterest ha già dimostrato di essere un potente traino di traffico web (referral traffic), il secondo dopo Facebook in un elenco dei principali siti generatori di traffico stilata da Shareaholic, ma tra tutti quello con una crescita più veloce.
L’aggiunta delle API significa che Pinterest sta gettando le basi della sua espansione rendendo i Pin esistenti più utili per i siti ed i brand e permettendo alle persone di postare su Pinterest con più semplicità.

Ciò consentirà a Pinterest di mettere insieme i suoi dati in maniera più accessibile, contribuendo a instaurare legami più forti tra i Pin ed i siti da cui provengono per essere così meglio monitorati. Tutto cià è stato reso possibile a seguito del recente accordo tra il Social Network e Getty Images, grazie al quale i pin integrati nella piattaforma di condivisione di immagini saranno forniti di più metadati.

Pinterest rileva che gli utenti possono ora “pinnare” direttamente da questi siti, quindi non c’è bisogno di interrompere gli acquisti, la lettura o la navigazione.
L’elenco completo dei partner per il roll out anticipato sono Allrecipes , Better Homes and Garden, BuzzFeed, Disney siti Babble e Babyzone, Elle Magazine, Mashable, ModCloth, iVillage di NBC News Digital, Nestlé, Random House, Snapguide, Target, Walmart, Wayfair, Whole Foods, Zappos, Zulily, Spoonful e Taste Book.

La disponibilità delle Api apre diverse prospettive per chi vuole fare Social Commerce su Pinterest, perchè sarà possibile per sviluppatori terzi creare applicazioni specifiche e personalizzate per la vendita sfruttando una delle piattaforme social più in voga del momento.

Inoltre, i siti e-commerce che integreranno i tastini “Pin It” avranno la possibilità di avere a disposizione maggiori dati sugli utenti che ne faranno uso.

Pubblicità su Twitter: al via agli annunci sponsorizzati e non solo.

twitter-logo-hashtag

 

 

 

 

Dopo i tanti cinguettii che sono stati lanciati per indirizzare gli utenti all’utilizzo business di questa piattaforma, ora è arrivato il momento di parlare dell’ultima novità, ovvero i tweet sponsorizzati, quei 140 caratteri che consentono ai brand di conquistarsi una buona fetta di visibilità tra i tanti followers.

Si aprono nuove possibilità per i Social Commerce: i possessori di un e-commerce possono promuovere i loro prodotti anche attraverso la pubblicità a pagamento su Twitter.

Da pochi giorni l’inserzionista può acquistare la pubblicità su Twitter selezionando gli utenti sulla base delle loro preferenze e della loro posizione geografica e visualizzando i propri tweet sponsorizzati nella sezione superiore della cronologia dei tweet degli utenti.

La scritta “sponsorizzato da” sotto il tweet lo renderà riconoscibile agli occhi dei followers che avranno comunque la possibilità di retweettarlo o di aggiungerlo tra i preferiti, questi sono i Promoted Tweets.

Costi: impostata un’offerta massima, si paga per ogni interazione che il tweet sponsorizzato riceve (CPE- Costo per Engagement) che si tratti di un clic, di un ritweet, di una risposta o dell’aggiunta del Tweet ai preferiti.

Tra le altre possibilità di fare pubblicità su twitter abbiamo anche i Promoted Accounts, un servizio che riserva all’inserzionista la possibilità di apparire tra gli account consigliati da Twitter. La presenza nello spazio promoted aumenta la visibilità di un account e, di conseguenza, anche il numero di registrazioni spontanee, lasciando l’utente libero di decidere se diventare follower o meno di quel determinato account.

Costi: impostato il budget complessivo e giornaliero che si desidera allocare alla campagna, sarà possibile inserire il massimo importo che si è disposti a spendere per ogni follower acquisito CpF (costo per follower). Verrà addebitato all’inserzionista non più dell’importo impostato per ogni follower conquistato a seguito della visualizzazione dell’annuncio pubblicitario.

In ultimo abbiamo i Promoted Trends. Twitter riserva la possibilità di contattare il suo team per lanciare un proprio argomento di tendenza, contraddistinto dall’#, che apparirà nella lista dei temi caldi del proprio Paese per 24 ore, includendo il tweet sponsorizzato all’inizio. Offre l’opportunità di innestare un fenomeno virale e la partecipazione spontanea alla conversazione da parte degli utenti.

Un’ottima leva da utilizzare per il lancio di un prodotto o per sensibilizzare su un particolare argomento.  Per cominciare la pubblicità in Twitter andare sulla pagina Avvia la pubblicità.