Monthly Archives: July 2013

Un esempio di Transmedia Story Telling e Social Commerce.

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SJF Company nasce a gennaio 2012 come un “Made in Italy streetwear and casual chic”, una collezione streetwear che promuove t-shirt donna/uomo modello base con stampa ed etichetta sul davanti. Il marchio è stato creato a partire da un dipinto realizzato nel 1999 da Maria Pia Izzo utilizzando esclusivamente le dita della mano sinistra (normalmente scrive con la mano destra), davanti ad un gruppo di persone, durante un Seminario di Ricerca delle Vite Precendenti seguito presso uno dei centri di Ricerca Spirituale più prestigiosi al mondo.

Il marchio è di proprietà di Maria Pia Izzo ed Eva Balzarotti e viene distribuito dalla ditta Atlan66 di Maria Pia Izzo.

Il sito è http://www.sjfcompany.it in cui si nota a destra un originale riquadro con i riferimenti alla presenza nei social network, come un appunto unito con uno spillo alla pagina web. La Camera di Commercio di Milano e Monza – Brianza hanno premiato due volte il business plan, l’idea ed il progetto.

Ha collaborato alla stesura della “brand history” di SJF Company la dott.ssa Betsy Pool, cittadina americana esperta di Transmedia Story Telling, quello di Jeff Gomez per intenderci http://www.meetthemediaguru.org/jeff-gomez-13-03-2012-mediateca-santa-teresa/, uno dei massimi esponenti nel settore. Betsy ha ritenuto molto interessante l’evoluzione del progetto partito da un dipinto realizzato durante un momento esperienziale personalissimo dell’autrice e poi approdato ai media passando dalla “macchina da cucire” fino al web, Facebook, Instagram, Pinterest, Twitter, Google+, Fancy e chissà che altro ancora.

Con riferimento a Facebook, è disponibile la pagina https://www.facebook.com/SJFCompany con circa 4.500 MiPiace.

Nella scheda https://www.facebook.com/SJFCompany/app_190322544333196 denominata SJF Store vengono offerti i prodotti, si possono leggere i dettagli di ogni prodotto, si può costruire il carrello inserendovi gli oggetti da comprare. Sempre restando all’interno della pagina, l’ordine viene completato con una sequenza in sei passi eseguiti in una sola schermata, mentre per l’ultimo passo del pagamento si passa sul sito.

In fondo alla scheda a sinistra sono indicati i link verso informazioni di spedizione, privacy policy, resi & rimborsi, indicazioni per contattare le autrici.

La pagina è integrata con le presenze in Instagram, Pinterest, Twitter, Google+ per mostrare subito nelle schede apposite cosa viene pubblicato.


Conviene integrare più Twitter rispetto a Facebook in un e-commerce?

Il Gruppo DADA ha presentato i risultati della ricerca “e-shop in Italy”  commissionata ad ePages con l’obiettivo di indagare lo stato dell’arte su 1.100 siti e-commerce. Dall’indagine risulta più che raddoppiato il numero di shop online aperti tramite lo store di Register, il totale degli ordini ha registrato un incremento del 144% su base annua. Le aziende coinvolte nell’analisi, attive online dal 2011, hanno incrementato del 161% le proprie entrate e del 57% la media degli ordini ricevuti. Come in altre indagini, si conferma l’importanza dei settori Fashion, Tech e Food, mentre le regioni del nord e centro Italia sono più attive.
In merito al social commerce, tema di questo blog, l’indagine evidenzia come l’81% del campione integra sul proprio shop online l’icona di collegamento a Twitter, mentre solo il 46% quella di Facebook.
Considerato che dal punto di vista tecnico l’integrazione con Facebook non è più complessa di quella con Twitter, probabilmente chi ha creato quei siti percepisce gli utenti di Twitter come più attivi rispetto a Facebook, in termini di materiale acquistato e di creazione del passaparola durante gli acquisti. Inoltre, un altro fattore può provenire dal fatto che i tweet sono più visibili sul web rispetto ai post su profili Facebook cui accedono solo gli amici.

Lo stream commerce su INSTAGRAM con Chirpify (#instaSale)

Dalla Home Page di Chirpify

Dalla Home Page di Chirpify

Da oggi il Social Commerce apre le sue porte anche ad Instagram con la piattaforma Chirpify, l’unica piattaforma di Social Commerce che sia riuscita nell’attuare l’acquisto in stream e che ha reso possibile la vendita online  tramite Social Network.

L’utilizzo della piattaforma è molto semplice: basta iscriversi creando un nuovo account o loggarsi tramite i profili social. Dopo l’iscrizione verrà fornito l’accesso immediato alla dashboard di Chirpify e qui si potrà completare la scheda descrittiva del prodotto in vendita specificandone il periodo di offerta. Infine, dovranno essere indicati i canali social dove si desidera vendere l’oggetto e verrà richiesto il collegamento del profilo Chirpify ad un account PayPal.

Da questo momento qualsiasi vostro amico o follower di Facebook, Twitter e, da poco, anche Instagram, potrà visualizzare la vostra offerta e decidere di procedere all’acquisto cliccando sopra il tweet, post o foto e commentando con un semplice “Buy”.

La recente novità sta, appunto, nell’introduzione della vendita attraverso la piattaforma Instagram che è stata resa possibile dalla continua crescita di quest’ultima in termini di utenza e funzionalità con l’appoggio di alcuni partner come:

L’evoluzione di Chirpify è stata annunciata dal suo recente restyling, la nuova interfaccia grafica è stata ridisegnata per consentire ai suoi membri di creare annunci che possano essere visibili su Twitter, Facebook e Instagram, oltre a permettere un processo più semplice e intuitivo di creazione e lancio delle offerte.

Ora è possibile monitorare le vendite e vedere come vengono eseguite le proprie liste su Instagram e Twitter. La nuova interfaccia è molto più robusta, consente agli utenti di visualizzare tutta la loro storia transazionale, permette di tenere traccia del bilancio complessivo tra denaro speso e guadagnato sui social media.

La nuova frontiera di Instagram: l’e-commerce

Instagram è una nota applicazione mobile gratuita per scattare foto geolocalizzate, applicare filtri e condividerle su numerosi servizi di social network, compresi Facebook, Twitter,Foursquarem Tumblr, Flickr. Ha raggiunto negli ultimi mesi i 130 milioni di utenti attivi, a crescere sono state anche le dimensioni del suo team che, ad oggi, è tre volte le dimensioni iniziali.

La crescita di Instagram risale al momento della sua acquisizione da parte di Facebook,  si prospetta un nuovo sviluppo nei prossimi mesi con l’utilizzo di nuove funzionalità come: inserire gli hashtag alle foto, taggare le persone che sono con noi (indicando eventualmente anche la località in cui ci troviamo), opportunità di creare dei video. Da poche settimane, possiamo immortale e condividere con i nostri amici fino a quindici secondi dei momenti della nostra vita attraverso brevi video. Sono disponibili tredici nuovi filtri per modificare l’apparenza del video, possiamo anche scegliere l’immagine di copertina tra i fotogrammi che preferiamo.

L’ampia diffusione e lo sviluppo continuo delle nuove funzionalità di quest’applicazione ha spinto alcune aziende  a usarle per sviluppare il proprio e-commerce. La diffusione di questa pratica per la fidelizzazione del cliente suggerisce i 3 passi da fare per utilizzare Instagram con successo per l’e-commerce:

  1. Rispondere ai clienti che già condividono: Instagram è una rete di cento milioni di utenti attivi ogni mese all’interno dell’app, nel momento in cui un’azienda mette on line il proprio prodotto c’è già un pubblico attivo che ne condivide le foto. Dunque, rispondere ai clienti, in commenti positivi e negativi, che ne condividono spontaneamente il brand è il primo passo verso l’aumento del loro coinvolgimento;

  2. Incanalare la condivisione: al fine di incoraggiare i clienti a condividere le loro esperienze con il prodotto è opportuno creare un hashtag specifico del brand, promuoverlo su varie reti, pubblicare foto dei vostri prodotti che riportino l’hashtag in questione in modo da invitare l’utente all’azione di condivisione su Instagram;

  3. Assicurare la sostenibilità dei contenuti: al fine massimizzare i vantaggi di Instagram ed assicurare una maggiore permanenza e visibilità sul web alle immagini diffuse, molti siti e-commerce rendono visibili le foto dei loro utenti che indossano o utilizzano il loro prodotto, un altro luogo ideale per la condivisione di questi contenuti è la pagina aziendale in Facebook.

Procedendo gradualmente con lo sviluppo di questi tre passi i venditori possono creare una comunità onesta e visibile intorno al loro brand ed ai prodotti che vendono. Dunque, in un primo momento devono impegnarsi a sfruttare le potenzialità di Instagram per l’assistenza dei clienti e la gestione della comunità, in seguito devono sviluppare una mentalità orientata alla vendita.