Monthly Archives: June 2013

Usare hashtag in Facebook per il social commerce

Gli hashtag sono un tipo di tag (etichetta) utilizzato in alcuni social network per agevolare chi cerca testi, immagini, video riguardanti l’argomento indicato. Sono formati da parole o combinazioni di parole concatenate precedute dal simbolo # (cancelletto, in inglese hash. La parola deriva dall’inglese hash (cancelletto) e tag (etichetta). Altri dettagli presso la pagina Wikipedia.

Facebook permette il classico tag come spiegato in https://www.facebook.com/about/tagging, recentemente ha introdotto anche gli hashtag sui profili personali e nelle pagine aziendali. Infatti, nei post si sta diffondendo la presenza del # seguito da una parola per facilitare la ricerca di post simili. La persona che lo usa indica di volersi connettere alle discussioni create dalle altre persone. In tal senso, ogni hashtag potrebbe diventare un nodo del grafo sociale che consente di mettere in rete gli oggetti sociali in Facebook.

Esistono, tuttavia, alcuni punti critici, come tipicamente accade quando arriva una nuova funzione e bisogna capire come usarla. Spesso vi è una presenza eccessiva di # tanto da rendere difficile la lettura. Chi conosce il mondo social sa come usare gli hashtag, bisogna capire se verranno compresi e adottati dalla grande massa di persone, requisito necessario per creare una base di dati abbastanza ampia. Alcuni hashtag verranno usati in gran numero, tanto da generare un flusso di materiali difficile da analizzare. Si possono usare parole composte, in tal caso è meglio separare le parole usando i caratteri in maiuscolo come in #SocialCommerce.

Non vi è nessun problema per la privacy, se la persona che usa il hashtag ha adottato le tipiche impostazioni di condivisione dei post.

Per leggere i post contenenti il hashtag, scritto da nostri amici e da chi non pone vincoli di privacy, basta cliccarci e si apre una finestra contenente il flusso dei post con la parola cercata. Si può anche scrivere direttamente nella barra indirizzi del browser https://www.facebook.com/hashtag/HASHTAGSENZA#, per arrivare a una pagina con il flusso dei post, in cui Facebook potrebbe inserire pubblicità inerente all’hashtag scelto. Per trovare i post si può anche scrivere l’hashtag nel motore di ricerca interno, si riceverà una nuova riga nei risultati con testo Hashtag e un link alla pagina con i post con indirizzo URL simile al già citato https://www.facebook.com/hashtag/HASHTAGSENZA#, come mostrato nella figura seguente. Provare questo link https://www.facebook.com/hashtag/hashtag per vedere le discussioni su questa funzione.

risultato ricerca hashtag in Facebook

Come Facebook mostra il risultato di una ricerca di hashtag.

Chi si occupa di social commerce può ricavare informazioni utili dall’uso di hashtag. Innanzitutto, permette di capire quali e quante discussioni si creano intorno a un prodotto, un servizio, un brand.

Si può profilare, scegliere meglio le persone potenzialmente interessate cui inviare le inserzioni Facebook ADS grazie alla possibilità di scegliere le persone in base all’hashtag da loro usato.

Chi si occupa di social commerce può ricavare informazioni utili dall’uso di hashtag. Innanzitutto, permette di capire quali e quante discussioni si creano intorno a un prodotto, un servizio, un brand. Si può profilare, scegliere meglio le persone potenzialmente interessate cui inviare le inserzioni Facebook ADS grazie alla possibilità di scegliere le persone in base all’hashtag da loro usato. Un aspetto delicato riguarda la scelta delle parole da inserire come hashtag, per evitare di usare parole generiche o troppo usate tanto da fare disperdere il messaggio tra tanti altri. Un privato o un’azienda intenzionati a vendere qualcosa possono diffondere un post con #vendo #moto, oppure #Blomming #fattoamano #maglione per indicare agli amici che ha messo in vendita su Blomming un maglione fatto a mano. Chi è intenzionato a comprare qualcosa può cercare #fattoamano oppure #maglione per trovare post interessanti. Il tag #AAA non è utile per gestire gli annunci che tipicamente cominciano con AAA perché contiene post di varie lingue che non riguardano annunci, ancora poco usato #vendesi, troppo affollato #shopping per poterne ricavare informazioni utili.

Utile da seguire è #socialcommerce corrispondente a cosa compare in https://www.facebook.com/hashtag/socialcommerce.

 

Infografica sulle caratteristiche del Pinterest Social Commerce

SEJ SearchEngineJournal ha diffuso una infografica creata da  Accept Credit Cards dedicata all’analisi degli utenti di Pinterest e del suo potenziale di vendita in grado di convertire pin in acquisti. L’infografica è mostrata più avanti ed è composta dalle seguenti parti:

  • numeri sulla popolarità di Pinterest tra i navigatori, per capire quanto viene usato rispetto ad altri social network
  • da dove provengono i pin, quale attività su internet porta a fare pin
  • caratteristiche di coloro che amano fare shopping
  • acquisti basati da informazioni su Pinterest, tipi di articoli che hanno ricevuto pin
  • le opportunità per i brand in relazione a traffico verso sito, gr uso da parte di grandi brand, presenza di retailer, incremento di attività e interazione.

Altre infografiche relative al Pinterest Social Commerce si trovano su http://pinterest.com/robertomarmo/pinterest-social-commerce/

pinterest

 

Tumblr come servizio di blogging per l’e-commerce. Ecco i perché…

Tumbr 1

Pratical Commerce, autorevole rivista on line americana che tratta il tema dell’e-commerce, in occasione dell’annuncio dell’acquisto della piattaforma di blogging Tumblr da parte di Yahoo! per 1,1 miliardi di dollari, ha pubblicato un articolo intitolato “10 Reasons to Consider Tumblr for Ecommerce Blogging” (10 ragioni per cui considerare Tumblr un blogging per l’e-commerce).

Tumblr è una piattaforma di blogging che può essere definita come una ibridazione tra WordPress, Twitter e Pinterest:  nata soprattutto per comunicare contenuti brevi e multimediali che possono essere usati per forme di vendita online.

1. Il target giovane

Anche se gli utenti Tumblr abbracciano quasi ogni fascia di età, la maggior parte sono di età compresa tra i 18 e i 34. Se è importante per l’e-commerce raggiungere un pubblico giovane, Tumblr può essere la piattaforma adatta allo scopo.

2. Condivisione frequenti

I membri della comunità Tumblr condividono spesso i contenuti di altri sul loro blog. Tumblr offre una funzione chiamata “Reblog” che rende l’operazione facile ed immediata. Questa funzionalità permette ai contenuti di raggiungere un pubblico più ampio all’interno della community rispetto ad altre piattaforme di blogging. Gli utenti possono anche sincronizzare il loro account Facebook e Twitter in modo che i messaggi vengano distribuiti attraverso i Social Network, rendendo Tumblr una piattaforma social.

3. Semplicità d’uso

L’interfaccia di Tumblr è più semplice di WordPress, può essere installato rapidamente e permettere di essere utilizzato anche da chi ha poca o nessuna conoscenza tecnica.

Quasi ogni tipo di contenuto – foto, video, testo, link, audio e persino citazioni – può essere condivisa semplicemente cliccando su un’icona associata. Tumblr offre la possibilità di postare via e-mail o via mobile. L’applicazione Tumblr è disponibile per iOS, Android e Windows Phone.

4. Contenuti brevi

Tumblr è ideale per contenuti brevi, soprattutto multimediali. Tale caratteristica può essere particolarmente utile per i venditori che non hanno il tempo o le risorse da dedicare alla scrittura di post lunghi.

5. Permanenza sul sito

In media, gli utenti Tumblr spendono 15 minuti per ogni sessione sul sito, che è secondo in termini di lunghezza di permanenza solo a Facebook. Inoltre conta, secondo Quantcast, più di 14 miliardi visualizzazioni mensili.

6. Focus sul consumo di contenuti

A differenza di Facebook che si concentra sulla socializzazione, il centro di Tumblr ruota intorno il consumo di contenuti. La possibilità di commentare non è nemmeno inclusa nella piattaforma anche se può essere aggiunta attraverso l’uso di Disqus, un sistema di commenti.

7. La possibilità di personalizzazione grafica e del dominio

Quasi tutto su Tumblr può essere personalizzato, compresa la progettazione grafica e il nome del dominio. Molti sono i temi, sia gratuiti che a pagamento, disponibili e ulteriori personalizzazioni sono possibili modificando il foglio di stile CSS. Tumblr facilita l’uso di nomi di dominio personalizzati e offre una guida passo-passo su come farlo.

8. Utilizzo Gratuito

Tumblr è gratuito e gli utenti possono creare più di un blog senza costi aggiuntivi.

9. Popolarità

Tumblr continua a crescere ed ha una media di 160 milioni di utenti al mese. Alexa lo classifica al 18 ° posto della classifica dei siti più visitati negli Stati Uniti

10. Buona possibilità per la vendita al dettaglio

Le categorie più popolari di Tumblr includono moda, arte, artigianato, cibo, vintage e design, che lo rende adatto per i dettaglianti che offrono tali prodotti.

Un certo numero di aziende tra cui Wazala, Shopify, e BlkDot offrono anche funzionalità di carrello della spesa per Tumblr.

Sin quando Tumblr enfatizza il consumo di contenuti piuttosto che la socializzazione, può essere una scelta ottima per il social commerce, addirittura sottolinea Pratical Commerce, più di Facebook o Twitter.

 

Nuovi strumenti Pinterest a disposizione delle aziende

sephora

Pinterest, famoso social network specializzato nella condivisione di immagini ispirato alla bacheca con gli spilli (Pin), ha recentemente annunciato l’introduzione di nuove funzionalità che rendono i pin più utili per le aziende interessate a usarlo per fare conoscere i loro prodotti in vendita.

E’ infatti possibile inserire più informazioni aggiornate giornalmente sui pin come il prezzo, disponibilità ed informazioni su dove è possibile acquistare il prodotto.

Sono state inoltre annunciate partnership con brand quali Anthropology, eBay, Etsy, Home Depot, Sephora, Shopify Shops, Sony, Targhet, Walmart e Zulity.

In particolare, Sephora ha dichiarato che gli utenti di Pinterest spendono 15 volte di più in prodotti rispetto agli utenti Facebook. Altri marchi che cercano successo su Pinterest possono imparare da Sephora. Prima di tutto, è importante ottimizzare le basi. Se si guarda da vicino i pin di Sephora (http://pinterest.com/sephora/), si nota il piccolo check mark del sito dell’azienda, significa che sono prodotti autentici e verificati, ciò aiuta nei risultati di ricerca del sito e aumenta la credibilità. I loro nomi di società e le descrizioni dei pin sono ottimizzati per il SEO, utilizzando parole chiave e hashtag. Le immagini dei prodotti sono di alta qualità e facilmente condivisibili. E, naturalmente, sono pinners molto attivi, con oltre 3.000 pin finora.

Articolo sull’adozione dei social media da parte di rivenditori online

Se mai ci fosse stato il pensiero che i social media fossero solo una moda il cui fascino sarebbe andato scemando, questa opinione è cambiata negli ultimi anni. I social media sono cresciuti e si sono evoluti per soddisfare diverse esigenze, tanto che imprese e organizzazioni hanno iniziato ad utilizzare siti di Social Media come Facebook, Twitter e Pinterest nella speranza di attirare clienti per i loro siti web.

Farhod P. Karimov e Malaika Brengman della Vrije Universiteit Brussel (Belgio) hanno scritto l’articolo “Adozione dei social media da parte dei rivenditori online: valutazione delle pratiche attuali e future direzioni” pubblicato nella rivista International Journal of E-Entrepreneurship and Innovation (IJEEI) Volume 2 Fascicolo 1 per 20 pagine. Questa rivista scientifica in lingua inglese esplora l’nnovazione su Internet e altre tecnologie di comunicazione da parte di ricercatori e professionisti nel business online.

Gli autori dell’articolo analizzano 210 siti e-commerce B2C per valutare le differenze nell’uso dei social media. Ne emerge che una vasta maggioranza offre strumenti classici, mentre sono poco usati strumenti più avanzati come avatar, agenti di raccomandazione, video-corsi. L’articolo sottolinea come  l’utilizzo di funzionalità social media varia in base al valore monetario e simbolico dei prodotti venduti.